Pienza

Il Pecorino Toscano D.O.P.

Il pecorino è uno dei formaggi italiani più buoni e allo stesso tempo di più lunga storia.

Gli Etruschi prima ed i Romani poi mangiavano Pecorino e questo è ovvio essendo venuta prima la pastorizia dell'agricoltura.

I legionari Romani mangiavano il pecorino con olive nere e frutta secca.

In Italia il Pecorino è diffuso soprattutto nelle regioni di Toscana e Lazio ed in Sardegna, ma anche in Umbria e Sicilia.

Il Pecorino Toscano D.O.P. è il "nostro" Pecorino.

Lo si produce +/- stagionato, speziato e piccante e lo si mangia a solo con pane ed olio o come meglio aggrada ad esempio con il miele.



Ci siamo letti l'articolo 3 del disciplinare di produzione del Pecorino Toscano D.O.P. leggibile al seguente indirizzo http://www.pecorinotoscanodop.it/website/index.php?option=com_content&task=view&id=30&Itemid=39 e che per comodità riscriviamo testualmente:

Articolo 3
La zona di origine del latte e di produzione e di stagionatura del formaggio di cui sopra comprende l'intero territorio della regione Toscana, l'intero territorio dei comuni di Allerona e Castiglione del Lago ricadenti nella regione Umbria e l'intero territorio dei comuni di Acquapendente, Onano, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Valentano, Farnese, Ischia di Castro, Montefiascone, Bolsena e Capodimonte ricadenti nella regione Lazio.



Domenica 5 settembre 2010 abbiamo trovato questa bella cisterna parcheggiata fuori dal cancello di un noto produttore di Pecorino sito a pochi km da Pienza.

Un caso?

Può darsi.

Tir Cobreros


Ma poichè il prodotto più tipico di Pienza è il Cacio Pecorino riteniamo che per salvaguardare questa ricchezza locale sia assolutamente necessario che non sorga alcun dubbio sulla provenienza della principale materia prima ovvero il latte.



Lunedi 6 settembre 2010 a Roma c'è stata una grande manifestazione di Coldiretti.

IO, quasi per caso, c'ero, non come manifestante ma come cittadino, ed ho visto una parte della rumorosa manifestazione che è arrivata a lambire anche la pregiata via Veneto.

Sinceramente le forze di Polizia presenti erano eccessive per la quantità reale di manifestanti, ma tutti sanno come sono pericolosi i pastori!!!

La protesta era sacrosanta e solo una politica miope può permettere un tale scempio.

Ma forse l'unico motivo era perchè la protesta non interessa gli agricoltori padani, in quanto il pecorino si produce sostanzialmente al centro Italia o nelle isole.

E' c'è lo scandalo della azienda statale Sismet che in ROMANIA confeziona formaggio con latte rumeno od ungherese e lo chiama pecorino e lo spaccia come Made in Italy.

Ma il servizio antitarocco di Striscia la Notizia dove è?

Per chi vuole leggere di più consiglio questo articolo preso da Repubblica:

Pastori con le greggi invadono Roma. "Perfino dallo Stato concorrenza sleale"

o quest'articolo preso da Libero.it:

La rivolta dei pastori a Roma. E l'accusa "lo Stato produce il falso pecorino"

Rincara la dose il Sole 24 Ore con l'articolo:

Lo strano caso della ricotta "made in Romania" prodotta con i soldi dello stato italiano

che inizia con un chiarissimo:

"Per voi abbiamo intrecciato il latte rumeno alla tradizione e alla tecnologia italiana"

si legge nella pagina di presentazione dei prodotti della Lactitalia.

Pecorino, mascarpone, ricotta dolce e salata, mozzarella caciotta.

Il meglio dei prodotti caseari del Belpaese.

Ma confezionati in uno stabilimento di Nizvin, cittadella rumena nei pressi di Timisoara.



IO personalmente sono allibito che si producano "formaggi Italiani" all'estero o più in generale qualunque elemento della filiera del Made in Italy all'estero.


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