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La Repubblica - Rassegna Stampa del 14/11/2006
Martini boccia la proposta Settis
Non si può comprare per poi abbattere
La proposta del professor Settis è fuori dalla cultura scientifica, è impraticabile.
L'unica strada percorribile per Monticchiello l'ha indicata il ministro Rutelli: intervenire per mitigare l'impatto della lottizzazione.
Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, boccia l'uscita di Salvatore Settis, presidente del consiglio superiore dei beni culturali, che la scorsa settimana, al convegno del Fai, aveva chiesto agli enti locali che hanno approvato la lottizzazione - ma anche alla Regione che l'aveva osteggiata di acquistare gli edifici in costruzione per poi demolirli.
"E' una soluzione giuridicamente impossibile" ha detto Martini, che ha aggiunto: "Di fronte alle tante cose che non vanno, chi è che stabilisce quelle che gli enti pubblici dovrebbero comprare e abbattere?
Forse il professar Asor Rosa?
Forse qualche redazione giornalistica?
Continuare questa ricerca estemporanea di soluzioni rende più precario il dibattito, il mio invito è al realismo, che è il pił innovativo".
Martini ha parlato a conclusione della sessione speciale della giunta regionale, dedicata alla tutela del paesaggio e al caso Monticchiello, alla quale hanno partecipato Francesco Bandarin, direttore del World Heritage Centre dell'Unesco a Parigi, il direttore regionale dei beni culturali della sovrintendenza Mario Lolli Ghetti e Roberto Manuel Guido del ministero per i beni culturali.
Dalla riunione Martini è uscito mostrando la persistente distanza con il movimento ambientalista e intellettuale, che continua ad invocare una soluzione radicale per Monticchiello.
Oltre a sostenere la proposta del ministro per quegli interventi che Martini ha definito di cosmesi dell'insediamento, il presidente della Regione ha annunciato che la Regione lavorerà per sostenere i Comuni della Val d'Orcia nella definizione del piano di gestione del sito dell'Unesco e per avviare una sperimentazione pilota di integrazione degli interventi urbanistici con quelli architettonici.
Sarà un laboratorio importante per sviluppare una cultura architettonica rispettosa del contesto urbano e rurale ha spiegato Bandarin.
La lottizzazione di Monticchiello è sgradevole ha aggiunto, ma la Val d'Orcia è stupenda e l'impegno a risolvere la questione mostrata dai governi locale, regionale e nazionale, secondo i quali è impossibile evitare l'insediamento, la mette al riparo dall'avvio della procedura di espulsione dai siti Unesco.
Nel summit si è parlato di nuove politiche per progredire nella tutela del paesaggio, a cominciare dal nuovo Pit, che, ha ricordato Martini, si propone di rendere pił forte la tutela soprattutto in collina e sulla costa e di rafforzare la cooperazione tra Regione e enti locali.
Sarà previstala risoluzione consensuale in una camera di compensazione, nella quale le istituzioni si confronteranno qualora mostrassero opinioni diverse su interventi urbanistici.
Se permarranno difformità, resterà lo strumento del ricorso al Tar.